Yvan Beltrame
Yvan Beltrame

Comunicato stampa

 

 

M T W

di Serenella Minto

 

Romanzo

premio internazionale Ada Negri 2012

 

prezzo Euro 2,98

 

ebook acquistabile presso:

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ESTRATTO

 

Marsala (Sicilia), 1979 (da appunti sparsi ...)

 

Ecco, sono qui, seduto in questa casa vuota, pensando a quello che è più giusto fare: chissà che non succeda qualcosa, e che tutto trovi un incastro. Vorrei che ogni episodio della mia vita avesse la sua giusta nicchia, che a ogni gesto corrispondesse un effetto almeno uguale all’impeto iniziale.

Esiste pure quella legge fisica di una massa che sposta un eguale volume nell’acqua. Perché non dovrebbe essere vero anche nella vita di ognuno di noi?

Mi oppongo a quello che sembra soltanto una continua improvvisazione… Eppure, non accade nulla di buono.

Michele ed io, abbiamo vissuto con la ferma convinzione che ci fosse ancora un cacchio di minuto in più per pensare, forse da agire per spostarsi nella direzione opposta alla stramaledetta sfortuna. Almeno.

Invece, niente.

Penso: sono passati gli anni, va bene, sono andati che ci vuoi fare, almeno li hai vissuti.

Ma quando devi completare qualcosa di importante, o semplicemente finire di vivere una giornata, Cristo! Cosa ci vuole per scansare quel maledetto secondo, che non doveva, nel modo più assoluto, incrociare il tuo destino? In fondo, che cos’è un secondo.

Niente.

Oppure, è proprio quel niente che spiega l’assenza di ragione: non è possibile scansare quel groppo nel tuo filo di vita perché, anche la tua di vita non conta nulla, può finire in qualsiasi modo e in qualsiasi istante perché, come per tutte le cose che non hanno un senso, non esiste una logica alla fine di momenti imperfetti, inutili.

Non c’è scelleratezza nel caso, ma soltanto ineluttabilità, e non serve cercare spiegazioni. A che scopo? Non esistono ragioni per spiegare la morte, è successo ed è più che sufficiente. Oppure, speri di valutare la morte con graduatorie del tipo: dignitosa, onorevole, silenziosa (sempre solitaria), giusta, liberatoria, accidentale, pietosa, buona, discreta…

Ehi, ma scherziamo, è la morte.

 

 

 

 

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© Serenella Minto